Venerdì, Luglio 7, 2006

Siamo in ascolto

Ho seguito con evidente interesse le diverse conversazioni che sono nate sulla rete dopo il lancio del nuovo sito FON e dei Bill. Non ho mai risposto ai commenti lasciati da molti utenti su questo blog per evitare l’effetto forumizzazione e perché, anche con tutta la buona volontà, non sarei stato in grado di seguire tutti gli argomenti.

Come sapete FON è una azienda giovanissima ed ancora in fase di organizzazione (start up), la maggior parte delle risorse è destinata allo sviluppo delle applicazioni, al monitoraggio del loro funzionamento ed alla correzione dei possibili difetti (bugs), molti dei quali, scoperti grazie alle vostre preziose segnalazioni.

In questo periodo sono fortemente impegnato nella traduzione del nuovo sito in italiano e nel dare supporto all’assistenza utenti in lingua italiana.

A tal proposito vi segnalo la possibilità di rivolgere le vostre domande di assistenza tecnica compilando il form sul sito od inviando una mail a support@fon.com. Le richieste in inglese saranno evase più facilmente, quelle in italiano con un po’ più di pazienza. Per la richiesta di informazioni generiche, invece, potete scrivere a info@fon.com.

E il forum? E’ in evidente ritardo a quanto preannunciato. Alcuni utenti, però, si sono spontaneamente organizzati dando vita ad un Wiki per la creazione di una prima base di informazioni alla quale ho contribuito pubblicando delle F.A.Q. Qui invece un bel Forum.

L’estate è arrivata e tutti siamo proiettati verso le vacanze, perfino l’inarrestabile Martin ha promesso alla sua famiglia di lavorare solo dalle 09.00 alle 16.00 durante la sua prossima “vacanza” negli USA. Continuiamo a lavorare con il massimo impegno consapevoli che nulla nasce perfetto e tutto è sempre migliorabile.

Have Fon!!

Posted by Stefano Vitta on Foneros
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finalmente qualcosa si sta muovendo.
ed anche io ho acquistato il router, in attesa di tempi migliori...

speriamo che "il" Martin che si da tanto da fare
ci dia qualche risposta in merito.


Denis

# 1 | Sent by: Denis – Venerdì, Luglio 7, 2006 (11:32)

beh io più che utenti , userei la parola attivisti. Utenti mi sembra facilmente assimilabile ad U-Tonti. Quello che stuzzica di Fon è che si proclama come un movimento che trae l'impulso dall'open source , e soprattutto da una idea geniale che viene messa in pratica con strumenti brillanti già liberamente presenti nel panorama del free software.

# 2 | Sent by: dema – Venerdì, Luglio 7, 2006 (11:55)

"Have fon" non è male :-)

# 3 | Sent by: Anima Salva – Venerdì, Luglio 7, 2006 (17:51)

Salve, mi è appena arrivato il Social Router, ma prima di accenderlo ho fatto un giro in rete per vedere quali erano le possibili implicazioni legali nella condivisione del mio accesso internet. In pratica volevo capire come risolvere i problemi legali legati all'uso di FON ed a quanto pare è un bel dilemma, infatti ci sarebbe una barcata di documentazione da produrre: infatti
chi fornisce al pubblico servizi di accesso a Internet è soggetto ad una serie di obblighi la cui inosservanza può comportare sanzioni amministrative o penali.
In particolare le norme riguardano proprio i punti di accesso ad Internet utilizzando tecnologia senza fili!!! (Comma 4 dell'art. 7 del Dl 144/2005 Gu 27.7.2005)
Poi andrebbe:
1) richiesta la licenza al questore (comma 1);
2)inviata lettera di notifica al Ministero; (delibera n. 102/03/Cons del 15/4/2003 in G.U. n. 113 del 17/5/2003)
3) identificati con carta identità e conservati i dati di chi accede ad internet tramite la mia rete senza fili (Delibera n. 467/00/CONS dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni)
ecc. ecc.
Insomma, se nessuno mi smentisce, mi tocca mettere il povero social router nel cassetto, sigh!

# 4 | Sent by: Alfonso – Mercoledì, Luglio 12, 2006 (19:04)

Alfonso , lo stesso dovrebbe valere se acquisti un access point e non lo proteggi con una cifratura qualsiasi.
Se avessi comprato un access point , ti saresti fatto tutti questi scupoli ?

# 5 | Sent by: dema – Giovedì, Luglio 13, 2006 (11:17)

E intanto stiamo retrocedendo in Europa come numero di hotspot attivi! Ovvero il nostro numero cresce meno a fronte di un botto iniziale!

# 6 | Sent by: LogX – Sabato, Luglio 15, 2006 (20:01)

@Logx: purtroppo era scontato... finché Fon non dirà ufficialmente come risolvere i problemi legali in Italia, chi si vuole prendere dei rischi così grossi? Perché dovrei avere un rischio mentre Fon (che ci guadagna eventualmente) no? Purtroppo è per questo che sto aspettando di entrare in questa community :(

# 7 | Sent by: Matte – Martedì, Luglio 18, 2006 (12:23)

Mah...il probelma sicurezza mi fa un po ridere, la maggior parte della gente che compra un router (mode m o quel che sia) wifi non ha la minima idea di cosa sia la cifratura, protezioni ecc..
Qui a casa mia potrei tranquillamente (e un po l'ho fatto) utilizzare l'accesso di un vicino poco accorto che ha lasciato il suo access point completamente aperto a tutti.

# 8 | Sent by: Lorenzo – Martedì, Luglio 18, 2006 (19:37)

@lorenzo: la giustizia non tollera l'ignoranza. Se tu non sai che devi rendere criptata la tua connessione e mettere una pw, puoi anche evitare di prendere un access-point o un router poiché se qualcuno fa cose illegali con la tua rete (sarà anche una cosa remota, ma è possibile), il primo ad andare nei casini sei te. Quello che secondo me dovrebbe fare Fon, è fare un po' di informazione e cercare di trovare una soluzione o un compromesso per le legislazioni troppo dure, tipo quella italiana (non discuto se siano o no giuste! Ma visto che ci sono, bisogna rispettarle fino al cambiamento). Questa sua assenza di trovare una soluzione per l'Italia mi dispiace un po'...

# 9 | Sent by: Matte – Martedì, Luglio 18, 2006 (23:30)


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